Workshop

Particolarmente mirati a far incontrare il pubblico con artisti di tutto il mondo, i workshop sono da sempre parte integrante del Womad.

Il programma della dodicesima edizione del Womad prevederà 3 Workshop (uno al giorno) a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

La location destinata ad ospitare questa parte del festival sarà il magnifico Palazzo dei Duchi di Santo Stefano sito alla fine del corso principale del paese (via Spuches 1, 98039 Taormina).

I workshop si svolgeranno dalle ore 18.00 alle ore 19.00 circa e introdurranno a un pubblico variegato storie e tecniche musicali dell’area del mediterraneo.
PROGRAMMA

 

Mariem_Hassan_325 Settembre

MARIEM HASSAN – storie e canti del sahara

 

 

 

apprendi26 Settembre
GIOVANNI APPRENDI – percussion session su ritmi mediterranei. Sessione dedicata al tamburello, alla darbuka e al djambé.

 

 

 
IMG_884527 Settembre

LA PORTA DELLA VITA – testo teatrale tratto dagli articoli di Francesco Viviano, adattamento di Maria Elena Vittorietti. Diretto e interpretato da Filippo Luna, musiche dal vivo di Giovanni Parriniello. Allo spettacolo seguirà un dibattito col pubblico.

 

 

 
Approfondimenti

Giovanni Apprendi
Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Palermo Vincenzo Bellini, fin da giovanissimo intraprende lo studio delle percussioni che lo avvieranno, dall’età di 13 anni, all’attività professionale.
Impegnato sin dall’inizio nello studio delle tradizioni popolari in seno all’associazione gruppo folk “Conca D’Oro” con il quale si esibisce in America, Europa, Asia e Africa acquisendo così, grazie a numerose collaborazioni con artisti internazionali, la conoscenza di innumerevoli stili delle tradizioni popolari.
Nel corso del tempo il suo stile d’approccio alle percussioni diventa sempre più una sintesi di suoni, strumenti, combinazioni ritmiche ed elaborazioni; una ricerca volta all’interpretazione dei diversi linguaggi musicali che rendono ricche e variegate le mie sonorità.
Giovanni Apprendi ha composto insieme a Massimo Patti la sigla televisiva di Telecamere in onda su rai3, innumerevoli sono le sue collaborazioni musicali e partecipazioni a Festival internazionali.

 

La porta della vita
Spettacolo intenso e assai struggente, interpretato e diretto con straordinaria passione da Filippo Luna accompagnato alle percussioni da Giovanni Parrinello, “La porta della vita” è un viaggio all’interno dell’odissea infernale che i migranti vivono per approdare sull’Isola (Lampedusa). E’ un viaggio costruito attraverso lo scorrere e il narrare parallelo di quattro persone che chiedono solo rispetto. Rispetto per la propria vita, rispetto per il proprio futuro, rispetto per i propri sentimenti, rispetto per la propria coscienza.
Il testo è tratto dagli articoli di cronaca scritti dall’inviato speciale di Repubblica, Francesco Viviano che, dalle vicende della Cap Anamur sino agli avvenimenti più recenti ha dato voce, attraverso la sua scrittura, alle vite e agli inferni, alla storie e alla storia dei migranti del nostro tempo. La vicenda narrata è quella accaduta sul Pinar: il mercantile turco che a fine aprile su invito di Malta e Italia si trovò a deviare la sua rotta per salvare 145 naufraghi eppoi venne lasciato dai due Governi in balìa del mare perché nessuno dei due Governi dava al Pinar il permesso di attraccare.
Lo spettacolo in un’articolazione ampia, allarga e stringe  l’orizzonte della cronaca mettendo a confronto le storie umane del Pinar (il migrante Austine, il comandante turco Asik e le vergognose beghe burocratiche di Italia e Malta, la nigeriana Florence e sua figlia Sharon) con la storia del primo respingimento del governo italiano in Libia. “Un risultato storico” (come lo ha definito Maroni)  raccontato attraverso i dubbi e i tormenti interiori dei finanzieri italiani costretti a recuperare in mare i migranti e, senza dir loro nulla, riportarli in Libia nell’inferno da cui erano scappati. Mentre in Italia si festeggiava per la soluzione attuata…
Interamente ispirato e costruito sulle parole e sui racconti che Francesco Viviano pubblicò fra aprile e maggio scorsi sulle pagine di Repubblica, lo spettacolo palpita attraverso una colonna sonora composta ed eseguita dal vivo dal percussionista Giovanni Parrinello e assai pertinente che tiene il filo delle vicende interpretate intensamente e magistralmente dall’attore palermitano Filippo Luna.
A fare da corredo al viaggio-racconto, le foto e le immagini delle vicende narrate che scorreranno su un megaschermo mescolando sguardi, silenzi e voci di chi cerca, nonostante le strade siano impervie, di trovare solo un posto migliore alla propria vita. E non essere inghiottito dal nulla del mare.